Definizione Finanziaria

Piano di Risanamento Attestato (art. 56 CCII)

Definizione di Sintesi

Il Piano di Risanamento Attestato è uno strumento previsto dall'art. 56 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) che consente all'impresa in difficoltà di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione basato su un'attestazione di un professionista indipendente che ne certifichi la fattibilità e la veridicità dei dati. A differenza degli accordi di ristrutturazione, non richiede l'adesione di una percentuale minima di creditori, ma l'attestazione garantisce che il piano sia sostenibile e che i creditori non aderenti siano comunque tutelati.

Cos'è il Piano di Risanamento Attestato e come funziona

Il Piano di Risanamento Attestato, disciplinato dall'articolo 56 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), è uno strumento di regolazione della crisi che permette all'imprenditore di proporre ai creditori un piano volto a superare la situazione di difficoltà e a ripristinare l'equilibrio finanziario. Il piano deve essere attestato da un professionista indipendente (di solito un revisore contabile o un esperto in crisi d'impresa) che ne certifichi la fattibilità economica e la veridicità dei dati aziendali. L'attestazione è il cuore dello strumento: garantisce che il piano sia basato su dati reali e che sia concretamente realizzabile, offrendo ai creditori una tutela maggiore rispetto a un semplice accordo stragiudiziale. Il piano può prevedere la ristrutturazione dei debiti, la cessione di asset, la ricapitalizzazione o una combinazione di queste misure.

Impatto per le PMI e i CFO

Per le PMI in crisi, il Piano di Risanamento Attestato rappresenta una valida alternativa al fallimento o agli accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 57 CCII), soprattutto quando non si raggiunge la maggioranza richiesta per questi ultimi. Esso consente di negoziare con i creditori in modo strutturato, bloccando temporaneamente le azioni esecutive e offrendo un orizzonte di risanamento credibile. Il CFO o l'imprenditore deve però agire con tempestività: il piano richiede tempo per essere predisposto e attestato, e la sua efficacia dipende dalla capacità di mantenere la fiducia dei creditori e delle banche. Inoltre, l'attestazione implica costi professionali significativi, ma può essere l'unico modo per evitare il default e preservare il valore dell'impresa.

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra Piano di Risanamento Attestato e Accordo di Ristrutturazione dei Debiti? Il Piano di Risanamento Attestato non richiede l'adesione di una percentuale minima di creditori (a differenza dell'accordo di ristrutturazione che richiede almeno il 60% dei crediti), ma si basa sull'attestazione di un professionista che ne certifica la fattibilità. È quindi più flessibile ma richiede una solida documentazione e una prospettiva di risanamento credibile.

Quando conviene utilizzarlo? Quando l'impresa ha una situazione di squilibrio patrimoniale o finanziario non ancora irreversibile e intende proporre ai creditori un piano di risanamento senza dover raggiungere immediatamente un accordo con la maggioranza di essi. È particolarmente utile per PMI con pochi creditori o con creditori eterogenei.

Roberto Cardinale4F Expert

Roberto Cardinale

Corporate Finance & Credit Strategist | Four Finance

Profilo LinkedIn

Specialista in finanza d'impresa, analisi del merito creditizio e rating bancario per le PMI. Supporta imprenditori e direzioni finanziarie nell'ottimizzazione della Centrale Rischi, nella pianificazione della tesoreria e nella strutturazione di linee di credito sostenibili e competitive.

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